domenica 27 gennaio 2013

L’unica cosa che conta

L’esperienza è fondamentale per sopravvivere nel mondo del calcio giovanile. Ho imparato molte cose strada facendo, campo dopo campo, partita dopo partita. Ho iniziato a raccogliere informazioni, a documentarmi per capirne di più. Visto che sono completamente assorbito da questa cosa meglio non farsi più cogliere impreparati. Non è vero quello che ti dicono. Non è vero che la cosa più importante è fare divertire i bambini. Ho scoperto subito che l’unica cosa che conta è vincere ma anche fare business spesso lucrando sui sogni di aspiranti calciatori professionisti e delle loro famiglie. Ho capito subito che, indipendentemente dai progressi di Luca, dovrò sempre guardarmi attorno. Tornando ai costi ho scoperto che ci sono società più serie e selettive, dove almeno sono chiari sin dall’inizio: chiedono una cifra complessiva di circa 500 euro per un anno (che per fortuna si possono pagare anche in due o più rate) e ti dicono subito se è meglio orientare il bambino verso un altro sport o comunque verso società di calcio meno competitive. Tutto questo fa parte del pacchetto. Riuscirò a superare questa dipendenza. Sono un papà nel pallone. Continuerò a raccontarvi questa storia alla prossima seduta.

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