martedì 12 febbraio 2013

Il sergente istruttore Hartman


Ciao, mi chiamo Greg e sono il padre di un bambino che gioca a calcio. Sono un tossico passivo del pallone per conto terzi. Voglio guarire e stare meglio con il vostro aiuto. Vi ho già raccontato del rapporto non sempre idilliaco che esiste tra genitori e allenatori. Ne ho incontrati molti, alcuni eccellenti e preparati o perché ex calciatori o insegnanti di educazione fisica con almeno un master di istruttore svolto in società di calcio professionistiche. I primi anni, però Luca e la sua squadra della Soccer Kids sono stati seguiti alla carlona, qualche volta quasi affidati al primo che passava vicino al campo di calcio o peggio al bar della società. Una volta gli hanno affibbiato, soprattutto in occasione delle partite e dei tornei, un allenatore mediocre e davvero molto strano: giovane e sempre ben rasato, una voce possente, zero pazienza e un atteggiamento eccessivamente duro, cattivo e arrogante come quello che viene riservato nei film americani alle reclute del corpo dei Marines. Per essere più chiari. Vi ricordate il severissimo sergente istruttore Hartman di Full Metal Jacket? Ecco qualcosa del genere. Soltanto un irresponsabile potrebbe affidare a un simile soggetto, potenzialmente pericoloso per se stesso e la società, un gruppo scalmanato di marmocchi di sette anni che corre dietro a una palla. È per colpa sua che sbagliando ho perso di nuovo le staffe in occasione di un torneo e davanti a centinaia di persone. (continua)

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