mercoledì 12 luglio 2017

È tempo di telefonate sgradite

Non si può capire. Tra le telefonate ricevute in questo periodo di “mercato delle vacche” dalle società che cercano di strapparsi a vicenda i giocatori migliori, c’è quella di Massimo. È un mister di cui ho un bruttissimo ricordo e con cui avevo litigato di brutto qualche anno fa. 
Non avrei mai pensato che avesse trovato il coraggio di chiamarmi. È interessato di nuovo a mio figlio. Aveva già tentato in passato, ma senza successo. Non ho mai avuto una buona considerazione del personaggio e della società calcistica che rappresenta. È una realtà che porta all'estremo le competizioni, spreme i ragazzini come limoni già dai sette anni, esaspera gli animi dei genitori che, in ogni partita, sono sempre riconoscibili perché imprecano di continuo e cercano qualsiasi pretesto per litigare e arrivare alle mani con i “nemici” delle squadre avversarie. 
Nonostante questo, avendo un accordo con due importanti professionistiche, continua a macinare iscritti e a “piazzare” qualche ragazzo talentuoso in cambio di soldini
Di ogni annata ha minimo quattro squadre. Questo tizio ogni tanto ci prova, vuole mio figlio ma come sempre il tono della telefonata si fa teso e passando dalle buone alle cattive lo mando a quel paese. Cari amici di terapia vi saluto, alla prossima seduta.

Nessun commento:

Posta un commento