Visualizzazione post con etichetta calciatori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta calciatori. Mostra tutti i post

giovedì 1 gennaio 2015

L'intesa perfetta

Ciao mi chiamo Greg e sono il papà di un bambino che gioca a calcio. Durante le vacanze come sempre si ha più tempo per riflettere e si tirano le somme, anche sull’attività sportiva svolta dal proprio pargolo che continua a crescere a vista d’occhio manifestando tutti i sintomi positivi e negativi della preadolescenza. Lontano dai campi della Soccer Kids e in generale del campionato giovanile in pausa, superata non senza difficoltà la fase di astinenza di pallone, si torna a essere un tantino più razionali. Da sei anni sono diventato un papà nel pallone, un impegno non indifferente soprattutto all’inizio quando mio malgrado mi è toccato entrare in questo pazzo mondo del calcio giovanile. La cosa positiva è che Luca e i suoi compagni di squadra si sono legati molto fuori e dentro il campo, creando un’intesa perfetta che spesso fa la differenza. (continua)

lunedì 22 dicembre 2014

Professionista uno ogni 15 mila

Ci chiediamo se tra i tanti baby calciatori che conosciamo qualcuno riuscirà ad andare avanti fino a diventare un professionista. Sappiamo che è cosa davvero molto difficile, quasi impossibile. Le statistiche dicono che ci riesce uno ogni 15 mila. Eppure nel settore giovanile c’è tanto fermento. Molte società selezionano e allevano aspiranti professionisti come batterie di polli, alimentando a dismisura i loro sogni di gloria e soprattutto quelli dei rispettivi genitori. Le dilettantesche più organizzate in particolare si concentrano sulla fascia tra i 10 e i 15 anni, riuscendo a piazzarne periodicamente qualcuno in qualche squadra professionista, ovviamente dietro adeguato compenso economico. Spesso sono giovani italiani molto talentuosi ma per loro il cammino sarà sempre in salita e pieno di ostacoli. Non mancano poi i casi dei raccomandati, sin dalla tenera età, che giocano dove vogliono e quando vogliono grazie agli amici degli amici. Nonostante ciò, anche per loro restare poi nel mondo del professionismo non è facile, anche quando oltre a essere raccomandati possiedo delle qualità. In ogni modo, andiamo avanti e chi vivrà vedrà. Alla prossima seduta.