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sabato 17 ottobre 2015

La mamma più buona del mondo

Ricordo il caso particolare di una mamma di un ragazzo che ha lasciato un vuoto incolmabile nello stomaco dei componenti della squadra, allenatori genitori e dirigenti compresi. Ad ogni occasione si presentava con manicaretti irresistibili. Preparava torte e pizze di una bontà estrema. Una mamma/moglie così ognuno la vorrebbe per sempre. Il problema per assurdo è stato il figlio, un discreto giocatore che ad un certo punto ha detto basta a scarpette e pallone. Abbiamo fatto l’impossibile per non farlo andare via (ed egoisticamente per non perdere le delizie che ci preparava la madre). Siamo riusciti a trattenerlo fino al termine della stagione ma dopo l’estate come previsto ha voluto cambiare sport. Ancora oggi, quasi ci commuoviamo quando parliamo di lui, dei suoi passaggi perfetti al centro del campo per servire le fasce. Ma soprattutto si bagnano le nostro papille gustative nel ricordare le delizie che ci preparava la madre. La mamma più buona del mondo. È tutto per questa seduta. Alla prossima.

lunedì 28 settembre 2015

Houston, abbiamo un problema

Ciao mi chiamo Greg e sono il papà di un bambino che gioca a calcio. Cari amici di terapia ci sono dei meccanismi mentali che non bisogna assolutamente innescare.
Durante la stagione bisogna restare vigili altrimenti è un problema. Mai assecondare e complimentarsi con le mamme che improvvisamente decidono di preparare dei manicaretti per i ragazzi della squadra.
I pretesti possono essere tanti, inizialmente anche validi, come un compleanno, la cresima o qualsiasi festività segnata in rosso nel calendario. Può capitare che alla fine della partita qualche organismo pluricellulare di sesso femminile si presenti con teglie di pizza, bevande, croccanti patatine, dolci fatti in casa e altre allettanti pietanze. Le quantità possono essere tali da sfamare tutto il pubblico di San Siro in occasione del derby Milan - Inter, figuriamoci i ragazzi della squadra con rispettivi genitori.
La situazione si complica se queste mamme volenterose ricevono i complimenti perché in automatico scatta un’assurda competizione in puro stile MasterChef Italia. Non riesce a fermarli più nessuno ed è il proprio il caso di urlare: “Houston, abbiamo un problema” come gli astronauti dell’Apollo 13. (continua)