mercoledì 16 novembre 2016

Entra in campo e inizia a correre

Mister Lorenzo tiene molto alla preparazione atletica e lo dimostra organizzando allenamenti sempre nuovi e intensi, in cui non tutto ruota attorno al pallone. Esercizi fisici, flessioni, corsa e tanto altro. A me che sono un profano del calcio hanno spiegato che un tempo i ragazzi iniziavano a giocare nelle società dilettantistiche dai 12 anni e che erano sottoposti ad estenuanti giri di campo. Oggi per assurdo la corsa è sconsigliata perché come hanno proferito più mister il regolamento stabilisce che è ancora troppo presto in questa delicata fase di crescita. Eppure la corsa è fondamentale nel gioco del calcio. Non capisco ma mi adeguo al parere degli esperti. A me da piccolo hanno sempre insegnato a correre: ogni giorno in un campo di calcio un giocatore al fischio dell’arbitro sa che deve correre più in fretta dell’avversario o verrà sconfitto. Non importa che ruolo riveste, l’importante è iniziare a correre. (continua)

mercoledì 9 novembre 2016

Luca è tornato a sorridere

Ciao mi chiamo Greg e sono il papà di un bambino che gioca a calcio. Il nuovo mister della Soccer Kids continua a sorprendermi. Ne ho incontrati tanti di allenatori in questi anni, buoni, cattivi e diversamente intelligenti ma Lorenzo e, questo il suo nome, ha qualcosa di particolare. In pochi mesi dall'inizio della stagione è riuscito a trovare un punto di equilibro permettendo ai ragazzi di tornare a vedere il calcio per quello che è, ossia un gioco in cui si devono alternare momenti di leggerezza che uniscono tanto il gruppo a momenti in cui deve prevalere la disciplina per apprendere tecnica e schemi ed essere squadra. La cosa più bella è che il mio Luca è tornato a sorridere, ad avere voglia di andare in campo e divertirsi con i compagni. In passato ci sono stati momenti in cui l’ho visto vacillare e quasi sul punto di mollare, in particolare a causa di un precedente allenatore poco professionale che aveva per diverse ragioni fortemente demotivato lui e altri componenti della squadra. A volte, per fortuna, le cose cambiano anche in meglio e tutto diventa più leggero e si riesce meglio a sopravvivere nel grottesco mondo del calcio giovanile. (continua)

mercoledì 2 novembre 2016

Ed è subito rissa

Ogni settimana in qualche campo di calcio della penisola italiana si scatena la rissa tra genitori. Uno spettacolo indecoroso davanti a baby calciatori. Cari amici di terapia, il problema sta diventando molto serio. Non c’è più tempo da perdere. Bisogna correre ai ripari. Aumentano le storie di mamme che si azzuffano a colpi di borsette e bestemmiando, papà che trasformano gli spalti in un ring di pugilato, allenatori che perdono le staffe e aggrediscono l’arbitro, il mister della squadra avversaria o peggio qualche ragazzino. L’ultimo episodio si è consumato nel cuore della provincia lombarda, in occasione della finale di un torneo della categoria Pulcini. Questa volta durante la partita i genitori hanno perso la ragione in massa, il tifo è degenerato in una mega rissa, neanche si trattasse di un girone dell’inferno. In campo i ragazzini si sono fermati a guadare il pietoso spettacolo e in molti hanno iniziato a piangere. Il torneo è stato interrotto e tutti a casa, interventi delle autorità a parte. Non è più possibile fare finta di niente. Alla prossima seduta.

martedì 18 ottobre 2016

C’è chi allena i genitori

Educare gli adulti che operano nel mondo dello sport giovanile dovrebbe essere la regola. Sono esageratamente troppi i danni formativi, educativi e sportivi che si stanno provocando ovunque a migliaia di ragazzini, che in fondo vorrebbero solo coltivare la loro passione sportiva in modo sano. Recentemente ho conosciuto Rocco Persampieri, ex calciatore e dirigente sportivo, ora formatore molto preparato che si sta muovendo nella giusta direzione in diverse società sportive e a livello nazionale. È perfino arrivato a “allenare” con successo un gruppo di genitori, proprio per contenere quei comportamenti che condizionano negativamente l’attività sportiva e la crescita dei loro figli. Sarebbe necessario diffondere questi modelli positivi in tutte le società, entrare nelle scuole, individuare e curare i tossici che stanno rovinando il settore del calcio giovanile in Italia.  (continua)

giovedì 6 ottobre 2016

Troppa pressione sui ragazzi

Ciao mi chiamo Greg e sono il papà di un bambino che gioca a calcio. La scorsa settimana ho partecipato a un convegno sul controverso rapporto tra adulti e genitori nel mondo dello sport. Hanno partecipato genitori, allenatori e diversi dirigenti di società sportive. Davvero molto interessanti sono stati gli interventi dei relatori. Qualcosa inizia a muoversi e finalmente da più parti qualcuno si sta accorgendo che il bubbone è esploso e che occorre correre ai ripari iniziando a educare gli adulti a rispettare i ruoli, i sani principi dello sport e i ragazzi. Il problema, soprattutto nel mondo del calcio giovanile, sono gli adulti. Pretendono troppo per diverse e cattive ragioni ed esercitano una pressione eccessiva sui ragazzi. Più di una volta mi è capitato di vedere baby giocatori di dieci anni vomitare a bordo campo prima, dopo o durante una partita. Vi rendete conto che peso devono sopportare? È il risultato della tensione provocata da adulti, spesso frustrati e incapaci, che non dovrebbero mai varcare l’ingresso di una società sportiva. Il risultato è che sempre più giovani sportivi, non di rado anche talentuosi, alla fine si stancano e decidono di mollare tutto. È un vero peccato. (continua)